n° 185
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Autore Discussione: Ambienti per progettazione, implementazione, testing  (Letto 1254 volte)
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Alfredo.s
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« inserita:: Luglio 12, 2012, 05:22:33 pm »

Salve, conoscete qualche strumento che permette di gestire l'intero ciclo di vita del software? A partire dalla progettazione tramite linguaggi formale come reti di petri estese (data flow + control flow), class diagram, sequence diagram, per poi passare all'implementazione dei singoli task e infine testare il tutto (l'intero sistema o sue componenti)?
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« Risposta #1 inserita:: Luglio 12, 2012, 05:55:12 pm »

Ne uso regolarmente una mezza dozzina, sotto forma di suite integrata o come componenti modulari, e con supporto ai linguaggi di verifica e specifica formale che va ben oltre le mere reti di Petri.

C'è un unico neo: se hai meno di centomila euro nel portafogli, non scomodarti neppure a consultare i relativi siti (che per tradizione dicono pochissimo, o nulla) o a scrivere ai commerciali per informazioni...
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« Risposta #2 inserita:: Luglio 12, 2012, 10:07:06 pm »

Ne uso regolarmente una mezza dozzina, sotto forma di suite integrata o come componenti modulari, e con supporto ai linguaggi di verifica e specifica formale che va ben oltre le mere reti di Petri.

Per esempio quali?   Sorriso


e poi cosa mi consigli di più potente di Petri per modellare il control flow e data flow di un processo anche molto complesso?
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« Risposta #3 inserita:: Luglio 13, 2012, 02:10:47 pm »

Io solitamente per gestire progetti,
 script e Lavoro [ considerando (sviluppo,test e produzione)]
utilizzo un sistema di script che si integrano a sistemi SVN ...
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« Risposta #4 inserita:: Luglio 13, 2012, 03:29:11 pm »

Per esempio quali?   Sorriso

e poi cosa mi consigli di più potente di Petri per modellare il control flow e data flow di un processo anche molto complesso?

Per esempio gli ambienti integrati di Coverity, Isograph, Parasoft, Replay Solutions, Tricentis... e altri ancora più esotici, sebbene anche i soliti big del mass market (IBM, HP, Oracle...) offrano costose suite per gestire in tutto o in parte metodologie SDLC, seppure di norma con molte pecche dal punto di vista degli strumenti formali (sono quasi tutte basate su analisi statica e metodi semiformali lightweight come UML).

Per modellare processi complessi, al di fuori del magico reame degli automi a stati finiti, si possono usare linguaggi formali orientati alle algebre di processo: in testa il principe di essi, ossia CSP inventato dal geniale Hoare, passando per il mitico LOTOS, fino al recente pigreco-calcolo che è l'evoluzione del vecchio CCS. Ma sono impiegabili anche altri linguaggi descrittivi, come Z e VDM o lo stesso OCL (un ibrido bilanciato basato su Z e UML) e - laddove applicabili - anche le logiche temporali LTL e CTL, e il loro progenitore CTL*.
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« Risposta #5 inserita:: Agosto 07, 2012, 06:02:13 pm »


Per esempio gli ambienti integrati di Coverity, Isograph, Parasoft, Replay Solutions, Tricentis... e altri ancora più esotici, sebbene anche i soliti big del mass market (IBM, HP, Oracle...) offrano costose suite per gestire in tutto o in parte metodologie SDLC, seppure di norma con molte pecche dal punto di vista degli strumenti formali (sono quasi tutte basate su analisi statica e metodi semiformali lightweight come UML).

Per modellare processi complessi, al di fuori del magico reame degli automi a stati finiti, si possono usare linguaggi formali orientati alle algebre di processo: in testa il principe di essi, ossia CSP inventato dal geniale Hoare, passando per il mitico LOTOS, fino al recente pigreco-calcolo che è l'evoluzione del vecchio CCS. Ma sono impiegabili anche altri linguaggi descrittivi, come Z e VDM o lo stesso OCL (un ibrido bilanciato basato su Z e UML) e - laddove applicabili - anche le logiche temporali LTL e CTL, e il loro progenitore CTL*.

Vorrei approfittarne per chiedere un parere.
Io sto finendo la specialistica in un corso universitario di Informatica, e ho l'esame "modellazione dei sistemi".
Scopo, è modellare il comportamento dei sistemi col fantastico tool ASMETA. Volevo chiedere, è uno strumento veramente usato/utile nel mondo professionale? Io non ne concepisco i vantaggi. Forse perchè spiegato veramente male.
Io preferirei fare "prototipi" con linguaggi di più alto livello, tipo python.

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« Risposta #6 inserita:: Agosto 07, 2012, 11:34:56 pm »

Scopo, è modellare il comportamento dei sistemi col fantastico tool ASMETA. Volevo chiedere, è uno strumento veramente usato/utile nel mondo professionale? Io non ne concepisco i vantaggi. Forse perchè spiegato veramente male.
Io preferirei fare "prototipi" con linguaggi di più alto livello, tipo python.

In breve, l'uso di linguaggi formali, quale che sia il formalismo adottato tra i tanti esistenti, consente di ottenere risultati assolutamente irraggiungibili con qualsiasi altra metodologia: in primis una vera e propria dimostrazione di correttezza del software, nel senso strettamente logico-matematico dell'espressione, così come si dimostrano rigorosamente - pesco a casaccio - il teorema di Zeckendorf, quello di Rellich-Kondrakov o la più nazionalpopolare terna analitica di Rolle, Lagrange, Cauchy e in generale qualsiasi altro teorema matematico. Un risultato, ovviamente, del tutto utopico con qualunque altro approccio - ivi inclusi i prototipi selvaggi, vecchia chimera del metodo Coad-Yourdon, oggi adottati acriticamente nel mondo destrutturato dello sviluppo "agile".
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« Risposta #7 inserita:: Agosto 08, 2012, 12:03:06 am »

Scopo, è modellare il comportamento dei sistemi col fantastico tool ASMETA. Volevo chiedere, è uno strumento veramente usato/utile nel mondo professionale? Io non ne concepisco i vantaggi. Forse perchè spiegato veramente male.
Io preferirei fare "prototipi" con linguaggi di più alto livello, tipo python.

In breve, l'uso di linguaggi formali, quale che sia il formalismo adottato tra i tanti esistenti, consente di ottenere risultati assolutamente irraggiungibili con qualsiasi altra metodologia: in primis una vera e propria dimostrazione di correttezza del software, nel senso strettamente logico-matematico dell'espressione, così come si dimostrano rigorosamente - pesco a casaccio - il teorema di Zeckendorf, quello di Rellich-Kondrakov o la più nazionalpopolare terna analitica di Rolle, Lagrange, Cauchy e in generale qualsiasi altro teorema matematico. Un risultato, ovviamente, del tutto utopico con qualunque altro approccio - ivi inclusi i prototipi selvaggi, vecchia chimera del metodo Coad-Yourdon, oggi adottati acriticamente nel mondo destrutturato dello sviluppo "agile".

Grazie. Finalmente ho capito il loro utilizzo.
Credo che se la professoressa avesse speso queste 4 parole da te scritte durante l'introduzione del corso, spiegando cioè il motivo per cui si studia tale argomento, l'intero corso sarebbe stato sicuramente più interessante e motivante. Invece è stato seguito da tutti come "una palla inutile"

A volte basta poco per insegnare. Non ripetere soltanto concetti a memoria, quelli li trovi anche sui libri.

Scusa lo sfogo, e grazie per la risposta Sorriso
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