M.A.W. 1968
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Discrete And Combinatorial Mathematics
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« Risposta #1 inserita:: Giugno 29, 2012, 12:00:45 am » |
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Iniziamo col ricordare che un trattamento analogico professionale (i.e. a livello di sala d'incisione) del segnale microfonico va molto al di là delle possibilità dei vari progetti DIY disponibili attraverso gli usuali canali (riviste, raccolte di schemari, siti amatoriali etc.): l'uso di segnali stereo bilanciati, compensati contro il rumore ambientale, e quant'altro semplicemente è fuori portata per quegli schemi che di solito constano di una manciatina di amplificatori operazionali low cost e, nel migliore dei casi, di qualche chip monolitico dedicato controllato (serialmente, di solito) da una MCU.
Si aggiunga poi che, se per il mixaggio di numerose fonti audio diverse la fantasia dei progettisti e degli amatori si è sbizzarrita cimentandosi in innumerevoli realizzazioni fin dai tempi delle valvole termoioniche, non può certo dirsi altrettanto per il multiplexing di segnali analogici (questo è, in effetti, ciò che interessa), poco importa se controllato digitalmente o tramite i classici attuatori elettromeccanici, mutuamente esclusivi o meno.
Ne consegue che, a meno di repentine botte di fortuna consultando i vari cataloghi (dai soliti RS e Distrelec a Futura Elettronica), un apparato del genere dovrà essere progettato e realizzato ex novo, impiegando come ingredienti principali un multiplex analogico integrato controllato digitalmente (tipicamente tramite bus SPI) e un qualsiasi microcontroller interfacciabile serialmente o via USB al PC di controllo. Sfortunatamente un siffatto approccio rimane pieno di dettagli e decisioni di progetto non banali per un neofita: basti pensare all'alternativa di precondizionare ogni singolo canale di input, tramite una coppia di opamp, oppure usare un singolo amplificatore a valle del multiplexer, magari a guadagno programmabile (PGA); o alla necessità di separare in modo drastico ed efficace le masse analogiche da quelle digitali, il che si traduce nell'uso di un PCB con almeno 4 strati e con un layout delle piste e dei piani di massa per nulla intuitivo.
Probabilmente la soluzione finale consisterà nel commissionare ad uno studio di progettazione elettronica l'apparato, richiedendo una interfaccia USB e stendendo una semplice specifica per il protocollo di selezione del canale - nonché per eventuale controllo del gain, estremamente utile, e per l'inserzione di uno stadio di compressione microfonica, tipicamente realizzato con un single chip dedicato NXP, Dallas-Maxim, National Semiconductor o Analog Devices... aggiungo inoltre che, in un mondo ideale, non sarebbe neppure necessario selezionare manualmente il canale: sarebbe sufficiente un controllo tipo "squelch" che, non appena rileva la presenza del segnale audio su un determinato canale oltre una data soglia, provvede a selezionare automaticamente tale canale. Ma purtroppo siamo in Italia, e i talk show politici offrono un ben misero spettacolo dell'abitudine di parlarsi addosso diffusa tra i politici e molti altri personaggi pubblici.
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