Innanzi tutto, fai un bel respiro profondo. Inspira, trattieni, espira contando ogni volta fino a cinque prima di passare alla fase successiva. E ricordati di non prendere mai decisioni importanti a stomaco vuoto...

Ricordati sempre che programmare è un'arte, mentre quello che ti fanno fare nella tua azienda, nel migliore dei casi, è come mettere un Raffaello Sanzio o uno Jan Vermeer a comporre gli identikit di spacciatori e rubagalline per la questura.
Se vuoi davvero imparare a programmare, esiste una
sola via, impervia e tortuosa, ma è l'unica che porta al successo. Tutte le scorciatoie (e tutti i linguaggi impuri) portano invece all'inferno dei cattivi programmatori. Devi solo avere la capacità di concentrazione necessaria a scindere il particolare ambito lavorativo dalla vera informatica.
Per superare i tuoi problemi di motivazione e concentrazione, devi inoltre privilegiare i testi americani per sophomore e junior years, in pratica quelli per il bachelor e in qualche caso anche per il college: hanno il dono della chiarezza, una notevole ridondanza espositiva e un metodo di lavoro "baby steps" per piccoli obiettivi semplificati e molto focalizzati. Una volta apprese le basi in quel modo, potrai affrontare testi più seri, che rendano conto della reale dimensione e complessità degli argomenti trattati.