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Autore Discussione: freedomotic - domotica open source  (Letto 70267 volte)
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emmecilab
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« inserita:: Aprile 10, 2011, 07:23:33 »

Un saluto a tutti!
Sto collaborando ad un progetto per lo sviluppo di un software per la domotica open-source.

Questa é una semplice descrizione ripresa direttamente dal sito ufficiale

Freedom è un software per la domotica open source, distribuito con licenza GPL2, scritto in Java e supportato dal DISI dell'Università degli Studi di Trento. Questo progetto ha lo scopo di sviluppare un framework open source che permetta di creare le proprie applicazioni di building automation. L'utilità di Freedom per lo sviluppo di applicazioni di building automation è pari a quella dei CMS nella costruzione di siti web.
Freedom fornisce già supporto per X10, Android, Arduino, Tracking della posizione e molto altro. A questo aggiunge un sistema di intelligenza artificiale che permette di andare oltre le automazioni standard dei software attualmente in commercio.
Freedom è un'applicazione di building automation distribuita, peer to peer, scalabile, con load-balancing automatico del carico elaborativo sui diversi nodi, pertanto può essere installata su dispositivi embedded a basso costo per creare una Virtual Private Network  (VPN) domotica, oppure può girare su un singolo PC e su molti sistemi operativi (WIndows, Linux, Mac, Solaris, ...).


Stiamo cercando di creare una community per coinvolgere il maggior numero di sviluppatori in grado di portare la propria esperienza e le proprie idee.
Il sito é  all'indirizzo http://www.freedomotic.com/
Il forum é invece a questo link http://www.freedomotic.com/forum

Dategli un'occhiata. L'opinione di ciascuno di voi può essere fondamentale per migliorare il progetto.
Grazie
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« Risposta #1 inserita:: Aprile 11, 2011, 07:32:27 »

Sono molto incuriosito solo per la vostra idea!  Sorriso
Io sono un informatico alle prime armi ma è sicuramente un bellissimo progetto!  Sorriso
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« Risposta #2 inserita:: Aprile 11, 2011, 10:09:00 »

Ti ringrazio. Perché non partecipi al progetto. Le tue osservazioni, proposte ecc. potrebbero esserci davvero utili. Anche semplicemente utilizzando il software potresti aiutarci a migliorare l'usabilità, proporre nuove funzionalità. Abbiamo attivato anche una sezione del forum per le discussioni in italiano.
Ciao
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« Risposta #3 inserita:: Aprile 11, 2011, 10:21:36 »

Ti ringrazio. Perché non partecipi al progetto. Le tue osservazioni, proposte ecc. potrebbero esserci davvero utili. Anche semplicemente utilizzando il software potresti aiutarci a migliorare l'usabilità, proporre nuove funzionalità. Abbiamo attivato anche una sezione del forum per le discussioni in italiano.
Ciao
Vi ringrazio tantissimo per l'offerta ma sono uno studente di ingegneria informatica del primo anno e non ho capacità ed esperienza per migliorare il vostro progetto.
Tuttavia passerò voce ai miei compagni (più competenti e preparati) del vostro progetto perché ne vale veramente la pena.
Un grosso in bocca al lupo a tutti voi!  Occhiolino
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« Risposta #4 inserita:: Aprile 11, 2011, 11:11:01 »

L'opinione di ciascuno di voi può essere fondamentale per migliorare il progetto.

Ignoro in che misura ciò si applichi anche alla mia opinione professionale, ma tant'è...

1) Non è chiaro, dal sito, in che modo dovrebbe o vorrebbe scalare il vostro sistema... domotica, building automation, MAN sono termini molto alla moda e spesso confusi, ma hanno significati tecnici assai precisi e ben delimitati. La domotica in un appartamentino di quattro vani o in un moderno condominio è solo vagamente parente della building automation applicata ad un gruppo di edifici come quelli in cui si trova il mio ufficio: otto blocchi da 25 piani con numerosi padiglioni comunicanti, dislocati sull'area di un paio di isolati, con migliaia di uffici e di attuatori.
Le pretese di "universalità", di solito, si inabissano al primo fondale o si incagliano in porto: il paradigma embedded è intessuto di sistemi accuratamente mirati e differenziati. Di primo acchito, l'idea di trasformare una semplice (e inerentemente poco costosa) automazione domestica in un multitier con tanto di middleware java e convertitori multipli di protocolli in tempo (quasi...) reale appare tanto velleitaria quanto fuori mercato. Il PC consumer della grande distribuzione non è esattamente l'oggetto più adatto a gestire un'automazione che deve funzionare 24h x 365.
D'altro canto, nel segmento high end della building automation c'è già di tutto e di più, da almeno 15 anni, partendo da cablaggi strutturati standard, software di controllo con prezzi e caratteristiche stellari, protocolli dedicati come P-Net che a tutta prima appaiono decisamente ingestibili con le piattaforme prospettate. Francamente non riesco ad immaginare come un sistema multilayer basato su java o simili potrebbe gestire direttamente il vincolo temporale della risposta entro 130 us imposto del virtual token passing di P-Net senza hardware dedicato e/o un'apposita infrastruttura low level, che peraltro è soggetta a royalties...

2) In relazione a 1), leggo le note divulgative e non riesco a non inciampare in astrazioni su astrazioni su astrazioni... signori, vien da dire che ci avete messo più layer software che strati di pasta sfoglia in una millefoglie. Di conseguenza, sarà tutto molto lento, poco reattivo, non realtime: e occorreranno piattaforme relativamente potenti per conseguire risultati decisamente modesti, com'è in sostanza il controllo di qualche dozzina di sensori e attuatori domotici.
Provate a confrontarvi con le piattaforme hardware della "concorrenza" (si fa per dire: ABB, BTicino, Gewiss, Siemens, Vimar...): 8 bit, 8k di PM, una manciata di RAM per nodo. Con al più uno o due ARM integrati nei pannelli operatore, semmai. Con codesto approccio non sarete mai competitivi su questo terreno, temo.

3) Dalla lettura del sito non mi è realmente chiaro se il sistema è pensato semplicemente per gli hobbisti amanti del fai-da-te (magari più ferrati dal lato software "moderno" che sul versante hardware embedded, sembra di capire), o se ha anche qualche ambizione a collocarsi sul mercato.
Nel secondo caso, Konnex è LO standard col quale chiunque voglia pronunciare la parola "domotica" oggi deve fare i conti. Si tratta di anni-uomo di lavoro per integrare nel firmware i protocolli a basso livello e progettare apparati di frontiera (es. gateway multiprotocollo o protocessor), per non parlare dei (non pochi) denari necessari ad acquisire le IP e i codec.
Mi pare che di tutto ciò non si faccia minimamente cenno sul vostro sito: il lentissimo X10 (diffuso in USA ma assai poco noto in Europa) e il poco altro supportato non è neppure l'anticamera del livello di compatibilità e interoperabilità richiesto...

Questo per iniziare ad esporre i primissimi dubbi che mi vengono in mente. Sfortunatamente non ho il tempo per seguire i vostri forum o svolgere consulenze, retribuite o meno, che violerebbero espliciti vincoli contrattuali ai quali sono soggetto, ma sono quantomeno moralmente obbligato a ricordarvi quanto la vostra idea sia situata su una via impervia, irta di ostacoli e soprattutto pericolosamente lontana dalle soluzioni scelte dopo dispendiosissimi anni di studio e ricerche nelle multinazionali che da sempre dominano questo settore di mercato.
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« Risposta #5 inserita:: Aprile 12, 2011, 05:57:26 »

Salve e grazie per il messaggio.
Lascio al responsabile del team di sviluppo di Freedom una replica più dettagliata.

Buongiorno,
sono uno degli sviluppatori del progetto Freedom. La ringrazio per la sua opinione, ne faremo tesoro per sviluppare una migliore comunicazione circa il funzionamento e gli scopi del progetto che sono stati evidentemente fraintesi. Immagino che questo fraintendimento nasca anche dal poco tempo che ha dedicato ad approfondire il funzionamento, come lei stesso ha accennato. Concordo con lei per quanto riguarda la validità tecnica delle piattaforme hardware che ha menzionato, ma che come dice lei comportano costi proibitivi per un uso concreto nelle PMI. Il nostro scopo non è competere nel settore high end della building automation quanto piuttosto fornire un sistema il più possibile flessibile, adattabile, modificabile, aperto ed estensibile da parte dell'utente finale cercando di abbracciare le esigenze di automazione più comuni senza pretese di "universalità" che non sono lontanamente menzionate da nessuna parte nella nostra documentazione. Molte aziende lavorano con soddisfazione e profitto nel campo dell'automazione fornendo soluzioni hardware forse meno standard ma certamente meno costose e più "open" di quelle da lei menzionate. A a queste e ai loro utenti noi ci rivolgiamo.

Mi permetto di dissentire in merito alla sua opinione riguardo alle scelte progettuali che certamente non limitano l'adozione di qualsivoglia piattaforma hardware e tantomeno possono limitarne le loro performances. Ad esempio può implementare un particolare protocollo hardware in C, gestirne tutte le funzionalità con ristrette deadline realtime per poi interagire con il middleware ad esempio per memorizzare dati storici su cui effettuare statistiche visualizzate supponiamo tramite una pagina PHP. Freedom inoltre non necessità di "PC consumer" ma può girare su una rete di nodi hardware con load-balancing del carico sui diversi dispositivi.

Se intende intervenire sul nostro forum per esporre dubbi e opinioni saremo ben lieti di accoglierla nella nostra community.
Lo spirito dell'open source é proprio basato sulla condivisione di idee, sui contributi, sulle critiche costruttive volte ad un proficuo miglioramento.
Grazie ancora e cordiali saluti
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« Risposta #6 inserita:: Aprile 12, 2011, 08:02:14 »

Molto bene. Naturalmente altri professionisti consulteranno la documentazione preliminare del vostro progetto, e con ogni probabilità si aspetteranno di vedere subito sottolineati gli aspetti da me rapidamente evidenziati: in sostanza, se ho ben compreso, si tratta di un sistema destinato ai mercati della domotica di base e del segmento medio, nei quali vi è evidentemente spazio per soluzioni economiche ad hoc, che consentono di risparmiare sui costi progettuali di certificazione e adesione allo standard KNX.
Tale sistema, pur garantendo ovviamente l'interoperabilità diretta con gli attuatori più comuni, in modo del tutto simile ai noti programmi di automazione domestica, espone anche e soprattutto funzioni di data collection e supervisione - posizionandosi quindi idealmente ad un livello gerarchico equivalente a ciò che è uno SCADA (con tutto il suo corollario di traduzione di protocolli e OPC) in automazione industriale.

Ritengo che questa formulazione già chiarisca, con una sola occhiata, la collocazione del sistema al professionista che si trovi a visitare per la prima volta il vostro sito.

Oltre a questo, probabilmente è abbastanza chiaro che le tecnologie prospettate consentono - in alternativa all'impiego di un PC - la ripartizione del carico di lavoro su più piattaforme di tipo ARM o superiore, e comunque java-enabled, 32 bit, dunque vicino all'estremo di gamma per le CPU e MCU embedded, tipicamente presenti su schede consumer linux-based o TLC.

Il ragionamento implicito è che tali schede differiscono dal PC mainstream sovente solo per le dimensioni, essendo certificate per un range di funzionamento che non si discosta molto da quello consumer (tipicamente tra 0 e 65 o 70°C), e lo stesso vale per l'immunità EMI, che è analoga a quella di un PC. Per questo ho trovato opportuno sottolineare tale aspetto, proprio per la specificità di tali componenti rispetto all'offerta standard, non avendo presenti componenti e sistemi hardware industriali, a range esteso (es. -20 ÷ +110°C), in grado di sopperire alle necessità di un multilayer java. Tuttavia, una volta chiarito quanto sopra, una specifica hardware più permissiva è probabilmente coerente sia con il tipo di installazione indoor, sia con le richieste di economicità e adattabilità diretta del software da parte dell'installatore o utilizzatore.
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« Risposta #7 inserita:: Aprile 13, 2011, 02:20:03 »

Grazie per la replica. Ha colto nel segno. E' proprio questo lo spirito del nostro progetto.
A proposito vorrei chiederle se possiamo utilizzare le sue osservazioni per integrare la documentazione presente sul nostro sito.
Rinnovandole l'invito a partecipare nei modi e nei tempi a lei congeniali alla nostra community la saluto cordialmente.
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« Risposta #8 inserita:: Aprile 13, 2011, 11:16:03 »

A proposito vorrei chiederle se possiamo utilizzare le sue osservazioni per integrare la documentazione presente sul nostro sito.

Ovviamente sì. E' molto importante, anche e soprattutto per chiarire come si posiziona il progetto e qual è la filosofia di fondo che rende coeso il team di sviluppo.
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« Risposta #9 inserita:: Aprile 15, 2011, 02:12:29 »

ho omesso di indicare nel post di presentazione il link al repository su google dove é possibile trovare tutto il materiale utile ai potenziali sviluppatori:
http://code.google.com/p/freedomotic/
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« Risposta #10 inserita:: Aprile 15, 2011, 07:20:25 »

Se volete un consiglio, dovreste scrivere un post (oppure fare un altro video) delle reali potenzialità del vostro progetto. Questo sistema che state creando è meraviglioso ma dovreste potenziare le informazioni che avete sul vostro sito web in modo di catturare l'attenzione anche di quei sviluppatori al momento "disattenti" nel leggere/capire il progetto  Sorriso
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« Risposta #11 inserita:: Aprile 16, 2011, 01:25:33 »

Domotica, interessante, butto giusto lì un'idea.
Se intendi la domotica come automazioni di "sistemi" domestici, magari programmare dispositivi come ad esempio kinect allo scopo può diventare futuristico, stravagante, ma una gran figata (passatemi il termine), immaginate cosa vorrebbe dire controllare dispositivi domestici con i soli movimenti del corpo, però tutto ciò diventerebbe poco salutare a causa delle ondate di laser di cui sarebbe pieno l'appartamento...però dai sarebbe un forma d'innovazione.
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« Risposta #12 inserita:: Aprile 17, 2011, 03:49:36 »

Grazie per i suggerimenti, ne terremo conto.
se volete potete contribuire direttamente sul forum, sia per quanto riguarda nuove idee, lo sviluppo di nuovi plugin o anche come beta tester del software, riportando eventuali bug, miglioramenti sul fronte usabilità (interfaccia grafica) ecc.
L'idea del kinetic è sicuramente interessante: la stessa rivista ioprogrammo sta trattando l'argomento...
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« Risposta #13 inserita:: Aprile 25, 2011, 05:47:54 »

un piccolo aggiornamento: stiamo realizzando un plugin per interagire con una scheda di I/O con relè e connessione ethernet già presentata sul numero 139 (marzo 2009) di ioprogrammo.
Questa é la scheda: http://www.progetti-hw-sw.it/relays_ethernet_board.htm
E questo il topic relativo allo sviluppo: http://www.freedomotic.com/forum/6/178
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« Risposta #14 inserita:: Aprile 27, 2011, 07:55:06 »

un piccolo aggiornamento: stiamo realizzando un plugin per interagire con una scheda di I/O con relè e connessione ethernet già presentata sul numero 139 (marzo 2009) di ioprogrammo.

Mi faresti un piccolo riassunto di come vi interfacciate alla scheda? Nel senso: come si inizia a sviluppare un plugin per una scheda? Sono un fautore del localhost su PC, ero curioso di sapere come partite, non ho avuto modo di spulciare il topic....Grazie, scusa disturbo e ignoranza  Imbarazzato
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