n° 219
Novembre 2017
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Autore Discussione: Raspberry pi 2 gestione input GPIO  (Letto 3151 volte)
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« Risposta #15 inserita:: Maggio 19, 2017, 06:12:07 »

Eh se la pensate così i forum moriranno tutti, già ci siamo vicini...
I forum muoiono perché molti partecipanti pensano
che il tempo dedicato (perso ?) da chi risponde sia dovuto ....
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« Risposta #16 inserita:: Maggio 19, 2017, 07:54:28 »

Sicuramente non è tempo dovuto, però se uno chiede e viene trattato in questo modo, certo non viene invogliato ad aiutare gli altri
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« Risposta #17 inserita:: Maggio 19, 2017, 09:28:27 »

In realtà non sono "post inutili". È  stato fatto notare del bus I2C (o pseudo tale) utilizzato dalla centralina.

Ma a pagina 11 del pdf nella tabella alla voce Morsetti si legge Contatto normalmente aperto uscita relè e Contatto normalmente chiuso uscita relè e anche Comune uscita relè.

Si può utilizzare questo relè per commutare una volta una condizione alta (ad esempio 3,3V, ad esempio da partitore resistivo alimentato dai 12V della centralina) e una volta una condizione logica bassa (GND).  Sorriso
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« Risposta #18 inserita:: Maggio 19, 2017, 09:29:39 »

Sicuramente non è tempo dovuto, però se uno chiede e viene trattato in questo modo, certo non viene invogliato ad aiutare gli altri
Certamente fornire risposte per poi scoprire che si è perso tempo nel darle perché sono stati omessi dei dettagli fondamentali non invoglia ad aiutare il prossimo.

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« Risposta #19 inserita:: Maggio 19, 2017, 09:32:21 »

Grazie Michele, cerco di capire se i relè sono pilotati dalla chiave, in questo caso avrei risolto  Occhiolino


In realtà non sono "post inutili". È  stato fatto notare del bus I2C (o pseudo tale) utilizzato dalla centralina.

Ma a pagina 11 del pdf nella tabella alla voce Morsetti si legge Contatto normalmente aperto uscita relè e Contatto normalmente chiuso uscita relè e anche Comune uscita relè.

Si può utilizzare questo relè per commutare una volta una condizione alta (ad esempio 3,3V, ad esempio da partitore resistivo alimentato dai 12V della centralina) e una volta una condizione logica bassa (GND).  Sorriso
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« Risposta #20 inserita:: Maggio 19, 2017, 09:41:37 »

Il manuale non cita cosa possa pilotare il relè quindi penso che tu lo possa verificare solamente in campo.
Sono portato a pensare che il relè sia per segnalare una condizione di allarme ma è possibile che sia assegnabile anche alla/e chiave/i
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« Risposta #21 inserita:: Maggio 20, 2017, 11:06:06 »

@ morpheusWM
Non capisco perchè te la sei presa.
Non voglio entrare in polemiche inutili.
Volevo solo aggiungere che il relè menzionato non è connesso a niente (come si vede nello schema generale di collegamento a pag. 20) e il suo possibile utilizzo non è chiaro.
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« Risposta #22 inserita:: Maggio 20, 2017, 11:45:55 »

Citazione
Non capisco perchè te la sei presa.
Non voglio entrare in polemiche inutili.
Volevo solo aggiungere che il relè menzionato non è connesso a niente (come si vede nello schema generale di collegamento a pag. 20) e il suo possibile utilizzo non è chiaro.

"Quid pro quo" tipici nei forum. Non potendo riportare tutto per filo e per segno - per mancanza di tempo o perché alcuni concetti li si danno per scontato - chi legge (anche se non il diretto interessato) può essere indotto a capire diversamente.

Citazione
Il manuale non cita cosa possa pilotare il relè quindi penso che tu lo possa verificare solamente in campo.
Sono portato a pensare che il relè sia per segnalare una condizione di allarme ma è possibile che sia assegnabile anche alla/e chiave/i

Come riportato dall'utente @Max.Riservo, prova a contattare (presumo tu lo stia già facendo  Ghigno ) la ditta/società e chiedi loro cosa può comandare quel relè: ad esempio se un dispositivo connesso sul bus I2C (o pseudo tale) e/o qualche altra funzione e se il comando sul relè risulti programmabile o meno (ad esempio se non è legato solo ad un contatto chiave o altro presente sulla centralina).
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« Risposta #23 inserita:: Maggio 20, 2017, 01:14:13 »

Il manuale dice chiaramente che quel relè si attiva quando scatta l'allarme. Nei limiti della portata in corrente il relè può pilotare qualsiasi dispositivo esterno.

Ma adesso non mi è chiaro più cosa deve fare l'OP e quindi mi astengo da qualsiasi altro commento.
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« Risposta #24 inserita:: Maggio 25, 2017, 09:11:14 »

Ecco, ho fatto una prova di 10 minuti. :-)

La prima immagine è l'andamento della tensione, senza nessun accorgimento, alla commutazione del relè. Osservare come il fenomeno del "rimbalzo" faccia, rimbalzare, appunto  Ghigno , la tensione prima di arrivare al valore effettivo (12V). Un contatore collegato direttamente a quell'uscita conterebbe diversi impulsi, almeno 2.

Le altre due figure che seguono indicano la stessa uscita però con un semplice filtro RC. Osservare come a causa del "rimbalzo" per un tempo di circa 330us (misura molto qualitativa) la tensione rimanga costante per la presenza di un piccolo condensatore (10nF) nel filtro RC, per poi proseguire la crescita in maniera più "dolce".





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