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Autore Discussione: Sulle Licenze....  (Letto 14171 volte)
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marbu61
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« inserita:: Ottobre 11, 2006, 08:21:10 »

Salve ragazzi un piccolo quesito,

Mi sono avvicinato da pochissimo al mondo C#, restandone affascinato. Ora vorrei sapere con l\'installazione .NET posso sviluppare e poi distribuire un\'applicazione? Qual\'è l\'alternativa? Debbo per forza acquistare Visual .NET? Insomma quali sono le limitazioni del Framework .NET free?

Un grazie a chi vorrà rispondermi.

Marco
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Salvatore Meschini
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« Risposta #1 inserita:: Ottobre 11, 2006, 11:09:51 »

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Debbo per forza acquistare Visual .NET?


Risposta breve: NO. Sorriso)

Hai 3 ottime alternative completamente gratuite:

- Visual C# 2005 Express Edition (ISO ITA) (.NET Framework SDK 2.0)
Citazione

Can I use Express Editions for commercial use?
   
Yes, there are no licensing restrictions for applications built using the Express Editions.


- Borland Turbo C# (.NET Framework SDK 1.1)
Citazione
Can I use the Turbo Explorer Edition for commercial development?

Yes. Explorer Edition can be used for developing software for both personal and commercial use


- SharpDevelop (.NET 1.1/2.0)
Gratuito ed open-source (anche se \"un po\' meno professionale\" rispetto ai primi due)
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Salvatore Meschini

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lucazav
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« Risposta #2 inserita:: Ottobre 16, 2006, 11:04:05 »

Citazione

Can I use Express Editions for commercial use?
   
Yes, there are no licensing restrictions for applications built using the Express Editions.



Attenzione però!! Con la Express Edition ci sono delle restrizioni!!

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You can\'t access remote data; these versions use only a locally installed data source (including the free SQL Server 2005 Express Edition). There are no mobile device evelopment features in VB Express, Visual C# Express, or Visual C++ Express; you must upgrade to Visual Studio 2005 Standard Edition to get those features. And all the high-end features from the Visual Studio Team System editions are missing, of course, including application and code modeling, unit testing, static code analysis, and the like.



Non so se la Borland ha in progetto un ambiente anche per il .NET Framework 2.0 ... Mi devo informare Linguaccia
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Zoltar
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« Risposta #3 inserita:: Febbraio 01, 2007, 12:16:03 »

CI SONO NOVITà PER IL FRAMEWORK 2.0, oppure si passa direttamente al 3.0?
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neo77
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« Risposta #4 inserita:: Febbraio 01, 2007, 12:38:05 »

Il .NET Framework 3.0 NON ESISTE !!!  Linguaccia

Scherzi a parte, si tratta solo di un estensione per l\'fx 2.0, il core, quindi, rimane sempre quello (il compilatore, per intenderci, è sempre lo stesso). Discorso a parte vale per le estensioni di visual studio, che ti permettono di sviluppare applicazioni per l\'fx 3.0 (wcf, wf, wpf, cardspace) in maniera più \"agevole\".

L\'ambiente di sviluppo, in sostanza, rimane lo stesso. Bisogna valutare le estensioni che al momento sono presenti solo per visual studio 2005.

ciauz
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« Risposta #5 inserita:: Marzo 14, 2007, 11:09:34 »

Io ho la versione Standard Edition di Visual Studio 2005 che hanno dato il giorno della presentazipone a Roma.
Se non ricordo male dissero che si poteva utilizzare
per distribuire applicazione anche a scopo di lucro.
Voi che ne sapete??
Grazie Marco.
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az037sn
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« Risposta #6 inserita:: Marzo 18, 2007, 10:37:16 »

ciao a tutti, anch\'io mi ero informato su quali tool si potessero usare liberamente per fare del software da vendere. Ho trovato il Dev-C++ (open source) che mi sembra davvero un ottimo strumento.
Ma, licenze a parte, la domanda che faccio è: si deve avere una Partita IVA per poter vendere del software? Oppure essere iscritti a qualche Albo professionale?

Grazie (e complimenti per il bel Forum)

az037sn
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« Risposta #7 inserita:: Maggio 30, 2007, 11:53:18 »

Citazione
si deve avere una Partita IVA per poter vendere del software?


Direi proprio di si, devi iscriverti come libero professionista.

Ora faccio io una domanda, con sharp develop ho qualche problema a vendere applicativi? è tipo visual studio versione express oppure ho da fare i conti con qualcuno se vendo applicazioni fatte con #develop?
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« Risposta #8 inserita:: Luglio 04, 2010, 01:37:33 »

Scusate ma che io sappia il software è opera dell' ingegno, pertanto non dovrebbe essere sottoposto a IVA, forse l' iva va appioppata al costo del supporto, alla distribuzione e a tutte le spese di stampa, trasporti etc (quindi nulla in caso di distribuzione internet) tutt' al più devi essere iscritto come libero professionista alla camera di commercio ma le tasse le pagherai sul tuo guadagno annuale anche se non so in quale percentuale (credo il 20%).
E poichè iva vuol dire imposta sul valore aggiunto: io sviluppo con un compilatore che non pago (express edition) e vendo (non rivendo) qualcosa di mia creazione che a priori non ho acquistato poichè per sua natura pre-inesistente, quindi non posso aggiungere niente al valore iniziale che è 0(in qualità di guadagno caricato sul prezzo originario) all' atto della vendita.

Correggetemi se sbaglio, lo stesso discorso vale per i musicisti, non pagano l' iva sui pezzi ma sulle spese che ci gravitano intorno e poi fanno la dichiarazione dei redditi e li si che acchiappano la loro mazzata..... Ghigno

E' inoltre buona norma registrare il software alla siae (750 € nel 2009 - entra nel sito e nella casella di ricerca scrivi software: ti ritroverai tutti i link del caso) o alla Ghema (che magari è meno cara) o altri enti di tutela sui cui siti magari troverai delucidazioni anche riguardo il tuo quesito!

Comunque mi sembra che non sia l' unica spesa da affrontare:

http://it.wikipedia.org/wiki/Libero_professionista

Spero di essere stato utile e di aver sollevato molti dubbi (del resto siamo programmatori) Ghigno
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« Risposta #9 inserita:: Luglio 04, 2010, 02:34:53 »

Se tu vendi un software(tranne se la dai free) a qualsiasi prezzo l'iva la devi pagare perchè è una tassa che si imposta sul prezzo del prodotto o servizio che vendi quindi. Es. se costa 100 euro devono pagare 120 euro
qundi il 20 euro su ogni prodotto che vendi lo devi dare allo stato. Questa si chiama Iva a credito. Se tu vendessi 10 di questo software dovresti parare 200 euro allo stato ma se per ipotesi  comprassi un portatile da 1200 di qui 200 euro sono di (iva a debito). Allo stato non devi pagare nulla(iva a debito - iva a credito) allo stato. Anche se devi fare lo stesso la dichiarazione iva (portare tutte le fatture ecc.) io so che funziona cosi. Le dura .... Fico
http://it.wikipedia.org/wiki/Imposta_sul_valore_aggiunto
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« Risposta #10 inserita:: Luglio 04, 2010, 03:36:48 »

scusate, a titolo informativo correggo la parte relative i prezzi siae con questo link

http://www.siae.it/olaf_sw.asp?link_page=olaf_sw_tariffe.htm&open_menu=yes
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« Risposta #11 inserita:: Luglio 04, 2010, 04:25:54 »

Che io sappia l' iva a credito funziona così: io apro l' azienda e compro 10 computer per un totale di iva in accredito di (ad es. 4000 dollari europei);   Ghigno Ghigno

essendo l' iva in accredito vuol dire che lo stato me la deve restituire e quindi l' inps (ne è delegata) li defalca, per differenza, dall' iva in addebito (quelle che io devo dare allo stato (sulle mie spalle felicemente adagiato) per la vendita (leggi compravendita) dei miei prodotti (di tipo standard), nel caso l' iva in accredito superi l' iva in addebito l' inps defalca la cifra che ogni anno mi richiede gentilmente (pena un severo quarto d' ora per evasione fiscale) dai 2860 e rotti euro-dollars che gli devo dare in quanto titolare di un azienda per quanto riguarda una sorta di assicurazione per i lavoratori (me compreso) oppure li defalcherà l' anno successivo o te li restituirà, in caso di terminata attività in un periodo indefinito compreso fra il chissà quando e il chissà come.




Per quanto riguarda il software va anzitutto chiarito che questi "prodotti" della moderna tecnologia sono stati assimilati dal legislatore alle altre opere tutelate da diritto d'autore (libri, musica, film, etc.),
e come tali dotati di apposite tutele al "copyright" e di un trattamento fiscale
particolarmente "leggero"
, sinora appannaggio solo degli autori di libri, dei musicisti, ecc.

Potendosi applicare la stessa normativa fiscale relativa agli autori di altri tipi di
"opere dell'ingegno", si pagano le tasse solo sul 75% dell'imponibile, e si è esenti
da IVA, IRAP, o qualsiasi altro balzello.


In dettaglio, la somma percepita è esenta da IVA secondo l'art. 3/IV, C lett.a del
D.P.R. n. 633 del 26/10/72 e soggetta a ritenuta d'acconto nella misura del 20%
applicata ad un imponibile pari al 75% del totale, in base all'art. 50, comma 8,
secondo periodo del D.P.R. n. 917/86 e successive modifiche.

La norma che prevede questo regime di esenzione (art. 3 comma 4 DPR 673/1972) la esclude per alcune ipotesi di diritto d'autore (commi 5 e 6 art.2 del D.Lgs. 633/1941 - legge sul diritto d'autore). Il software che è indicato al comma 8, sembra che non sia escluso.

Spero di aver fatto luce...
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« Risposta #12 inserita:: Luglio 04, 2010, 04:37:18 »

Dev-1 ti ho messo come funziona non è come dici tu ... tu devi versare l'iva allo stato non il viceversa. E poi non è deducibile tutta l'iva ma solo quella del tuo settore lavorativo per quanto concerna la tua impresa.... Poi non sono affari miei ....
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« Risposta #13 inserita:: Luglio 05, 2010, 02:53:55 »

Si, è vero, come dici tu puoi dedurre solo l' iva compresa nelle spese previste per la tipologia di utenze/prodotti previste per la tua azienda.
Es:
Iva sull' affitto del locale
iva sulle utenze (le bollette)
iva su tutti i prodotti (quelli fatturati) che ti servono per svolgere il lavoro (a partire dai mobili, PC e accessori, penne, risme di carta, supporti di vario tipo, hardware e software ecc..), iva sulle fatture del comercialista, carburante (100%) dell' auto aziendale, iva sui viaggi autostradali con la stessa, ecc.)

ovviamente non puoi defalcare l' iva sulla tua casa, sui tuoi vestiti e sul tuo televisore nuovo....(questo accadeva fino a 10/15 anni fa) Sorriso

Ma il fatto che la deduci (viene scalata) è di fatto una restituzione, non un versamento che ti fa lo stato, (figurati) (ovviamente devi avere la partita iva aperta).


Ad ogni modo la mia non è una polemica, nè voglio avere ragione per forza.
Proprio per questo motivo mi sono andato a cercare gli articoli di legge del caso (giuro che non li ho inventati io)... magari può essere utile consultarli a chiunque in futuro. Ghigno

Anzi, caso mai dovessero esserci novità e/o modifiche e/o integrazioni, sarebbe piacevole che qualcuno continuasse questa discussione in modo da restare sempre aggiornati.

Spero che questo OT non infastidisca nessuno....

Ciao e a presto......  Occhiolino Occhiolino Occhiolino Occhiolino Occhiolino
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